Indice
1. DEFINIZIONE DI COSMETICO BIOECOLOGICO
2. DEFINIZIONI DI INGREDIENTE NATURALE
3. DEFINIZIONI DI INGREDIENTE NATURALE DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
4. DEFINIZIONE DI INGREDIENTE DI ORIGINE NATURALE
5. DEFINIZIONE DI ADDITIVO
6. CATEGORIE DI INGREDIENTI AMMESSI
7. INGREDIENTI NON AMMESSI
8. INGREDIENTI AMMESSI IN DEROGA
9. CONFEZIONAMENTO ED ETICHETTATURA
10. TEST SU ANIMALI
11. PRATICHE DI BUONA FABBRICAZIONE
1. DEFINIZIONE DI COSMETICO BIOECOLOGICO
“Con componenti 100% NATURALE BIO” definisce una sola categoria di cosmetici bioecologici che devono rispondere ai seguenti requisiti:
Almeno 2 prodotti che costituiscono il prodotto cosmetico devono avere origine biologica.
La lavanda utilizzata per i prodotti cosmetici di Lavanda del Lago deve avere origine biologica.
I restanti componenti del prodotto cosmetico devono essere di base naturale o certificabile.
2% massimo di additivi ammessi (vedi tabella 03) allo scopo di rendere stabile, funzionale e gradevole il prodotto cosmetico (es. conservanti, stabilizzanti, principi attivi).
Si fa presente che nel conteggio della percentuale degli ingredienti naturali da coltivazione biologica certificata, rientra anche la percentuale d’acqua presente nell’estratto, purché provenga da un processo fisico ammesso e che il processo di purificazione non comporti l’impiego di metodi dannosi per l’ambiente (distillazione, acqua di idratazione, estrazione a freddo mediante acqua in pressione, ecc.).
I prodotti cosmetici di Lavanda del Lago sono comunque formulati utilizzando acqua ad uso alimentare proveniente dalle fonti delle Valli Bresciane.
2. DEFINIZIONI DI INGREDIENTE NATURALE
In Europa i termini che caratterizzano l’origine naturale e le caratteristiche ecologiche dei prodotti cosmetici non sono legalmente definiti. Lavanda del lago ha quindi ritenuto importante stabilire quale sia per loro il significato di tali termini.
INGREDIENTE NATURALE: “sostanza proveniente dal mondo vegetale, minerale, marino o animale, ottenuta attraverso un procedimento di tipo fisico che non altera la struttura chimica e lascia inalterate le origini naturali. I procedimenti di tipo fisico ammessi sono elencati in tabella 01”.
Tabella 01
Procedimenti di tipo fisico ammessi per ingredienti naturali. I processi descritti possono essere attuati anche in successione tra loro purché sia rispettato l’obbligo di mantenere inalterate la struttura chimica della sostanza.
Tutte le trasformazioni devono rispettare le sostanze funzionali naturali presenti negli ingredienti all’origine e favorire la buona gestione dei rifiuti e dell’energia.
Trattamenti autorizzati sulla pianta fresca:
Essiccamento
Frantumazione
Macinazione
Setacciatura
Spremitura a freddo e caldo
Metodi qualitativi:
Deodorizzazione
Decolorazione
Deterpenazione
Raffinazione
Rettificazione
Solventi di estrazione ammessi:
Acqua
Glicerina bio
Alcool etilico bio
Olio vegetali bio
Vino bio
Aceto bio
CO2 supercritica
Metodi di separazione del soluto dal solvente:
Distillazione in corrente di vapore
Distillazione molecolare
Liofilizzazione
Atomizzzazione
Centrifugazione
Filtrazione e ultrafiltrazione
Decantazione
Metodi per l’ottenimento di estratti:
Infusione
Decozione
Digestione
Percolazione
Macerazione
Ultrasuoni e Microonde
Pressione a caldo e a freddo
Evaporazione
Metodi a temperatura controllata:
Pastorizzazione
Sterilizzazione
Torrefazione
3. DEFINIZIONI DI INGREDIENTE NATURALE DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
INGREDIENTE NATURALE DA AGRICOLTURA BIOLOGICA: “prodotto vegetale o di derivazione animale ottenuto attraverso la coltivazione agricola, raccolta spontanea e allevamento biologico in accordo con il regolamento CEE n°2092/91 , JAS (Giappone), NOP (Stati Uniti) o altri regolamenti analoghi riconosciuti dall’Unione Europea.
Nota: si riconosce indispensabile la certificazione o autocertificazione biologica per i produttori agricoli che forniscono le materie prime che verranno utilizzate all’interno dei prodotti cosmetici. Quindi le materie prime dovranno essere certificate secondo un sistema di controllo e certificazione regolamentato o volontario purché conforme agli standard e criteri IFOAM.”
4. DEFINIZIONE DI INGREDIENTE DI ORIGINE NATURALE
INGREDIENTE NATURALE DI ORIGINE NATURALE: “sostanza proveniente dal regno vegetale, minerale o marino trasformata mediante procedimento tecnologico consentito.
I procedimenti consentiti devono tenere in seria considerazione l’impatto ambientale e la salute dell’uomo, non essere inquinanti né nocivi nei confronti dei microrganismi acquatici e terrestri. Nel caso di ingredienti marini come alghe (Verdi, Brune, Blu e Rosse) la loro estrazione non deve danneggiare l’ambiente marino in cui vivono (vedi tabella 02)”.
Tabella 02
Procedimenti autorizzati per ingredienti di derivazione naturale. Tutte le trasformazioni utilizzate devono essere realizzate considerando il rispetto dell’ambiente, devono favorire la riduzione di rifiuti e prevederne la corretta gestione in conformità alle normative vigenti in materia di emissioni idriche, nell’atmosfera e nella gestione dell’energia.
Alchilazione
Ammidazione
Condensazione/addizione
Esterificazione
Eterificazione
Fermentazione (naturale/biotecnologia)
Idrogenazione
Idratazione
Idrolisi
Ossido/riduzione
Processi per la formazione di anfoteri (tipo betaine)
Saponificazione
Solfatazione
Neutralizzazione (per ottenere Sali)
5. DEFINIZIONE DI ADDITIVO
ADDITIVO: “sostanza che serve a rendere accettabile un prodotto cosmetico in termini di stabilità, funzionalità, sicurezza e gradevolezza al consumo”.
Lo standard di Lavanda del Lago permette l’utilizzo di additivi anche di natura sintetica, purché di chimica eco-sostenibile e la sua concentrazione superi il 2% sul totale degli ingredienti. (vedi tabella 03)
Tabella 03
Elenco degli additivi ammessi.
Conservanti:
Benzoic acid e suoi Sali
Dehydroacetic acid e suoi Sali
Salicylic acid e suoi Sali
Sorbic Acid
Benzyl Alcohol
Phenoxyethanol
Condizionanti per capelli:
Distearoylethyl-Hydroxyethyl monium methosulfate
Contro la forfora:
Piroctone olamine
Nota: attualmente il disciplinare di Lavanda del Lago ammette l’utilizzo di coloranti, filtri solari artificiali e profumi di origine sintetica. Il costante impegno sulla ricerca di sostanze naturali porterà Lavanda del Lago alla graduale e definitiva sostituzione degli additivi artificiali.
Alcuni cosmetici contengono ancora profumi e coloranti sintetici, ma la loro origine “non naturale” è ben identificabile nel certificato di conformità dalla sigla FC/CI seguita da un numero identificativo.
6. CATEGORIE DI INGREDIENTI AMMESSI
Tutti gli ingredienti siano essi naturali o di origine naturale o ausiliari devono, oltre che attenersi alla legislazione Europea pertinente relativa ai prodotti cosmetici (CE n. 1223/2009), devono essere conformi ai livelli di biodegradabilità e tossicità espressi secondo le normative emanate dalla proposta comunitaria europea sulla biodegradabilità OECD 302A e OECD210,202,203 che riguarda l’impatto in acqua di fiume per pesci, daphnia (pulce d’acqua) e alghe.
Acqua
L’acqua può essere utilizzata senza alcun limite purchè provenga da:
Acqua di sorgente
Acqua depurata attraverso resine a scambio ionico
Acqua osmotizzata
Acqua distillata
Ingredienti di origine vegetale
Sono ammesse tutte le piante e loro derivati purché non siano:
Contenute nell’elenco internazionale delle specie protette
A rischio di estinzione ( eco-sostenibile)
Ottenute mediate sfruttamento minorile o da ingiusti trattamenti delle popolazioni locali (equo-solidale)
Geneticamente modificate
Ingredienti di origine minerali
Sono ammessi i seguenti prodotti di origine minerale:
Clay (Argilla)
NaCl (Cloruro di sodio)
Zinc oxide (Ossido di Zinco)
Zinc sulphate
Sodium Hydroxide
Potassium Hydroxide
Sodium bicarbonate
Titanium dioxide (TiO2 – Biossido di Titanio)
Magnesium sulfate (MgSo4 – Solfato di Magnesio)
Silica (Silice)
Sulfur
Ingredienti di origine animale
Sono ammessi solo ingredienti che provengono da produzioni animali senza che il loro ottenimento ne abbia compromesso il benessere, comportato la loro sofferenza o la soppressione. Tra gli elementi ammessi si citano:
Mel (Miele)
Cera alba (Cera d’api)
Propolis extract (Propoli estratto)
Real jelly (Pappa reale)
Ingredienti di origine biotecnologica
Sono ammessi ingredienti che provengono da fermentazione batteriche non OGM e ottenuti su terreni di coltura vegetali.
7. INGREDIENTI NON AMMESSI
Lo standard di Lavanda del Lago vieta l’utilizzo delle materie prime elencate nell’Allegato A. Tra queste ci sono:
SLS (sodium lauryl sulphate) e derivati
SLES (sodium laureth sulphate) e derivati
Glicole e derivati (ad es. polyethylenglycol (PEG) e polypropylenglycol (PPG) )
Siliconi e derivati
Petrolati e derivati
Lanoline e derivati
Olii minerali e derivati
Organismi geneticamente modificati (OGM)
Carbomer
Trietanolammina
EDTA e derivati
Parabeni e derivati
*Coloranti
Donatori di formaldeide (ad es. conservanti)
Polimeri acrilici
Derivati dell’alluminio e del silicio di origine sintetica
Composti che possono dare origine a nitrosammine (ad es. etossilati)
Glicerina di origine sintetica o animale
*Filtri solari chimici
(*continua ricerca)
8. INGREDIENTI AMMESSI IN DEROGA
Lo standard di Lavanda del Lago permette l’utilizzo delle sostanze presenti nel prodotto solo come conseguenza dell’uso di oli essenziali naturali (allergeni naturali degli olii essenziali), elencate di seguito:
ALPHA-ISOMETHYL IONONE
AMYL CINNAMAL
AMYLCINNAMYL ALCOHOL
ANISE ALCOHOL
BENZYL ALCOHOL
BENZYL BENZOATE
BENZYL CINNAMATE
BENZYL SALICYLATE
BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL
CINNAMAL
CINNAMYL ALCOHOL
CITRAL
CITRONELLOL
COUMARIN
EUGENOL
EVERINA PRUNASTRI
EVERINA FUFURACEA
FARNESOL
GERANIOL
HEXYL CINNAMAL
HYDROXYCITRONELLAL
HYDROXY ISOHEXYL – 3 CYCLOHEXENE CARBOXALDEHYDE
ISOEUGENOL
LIMONENE
LINALOOL
METHYL 2 OCTYNOATE
9. CONFEZIONAMENTO ED ETICHETTATURA
Per il confezionamento dei prodotti come vasi e flaconi è d’obbligo utilizzare materiale riciclabile con basso consumo di energia. Non si possono usare materiali di confezionamento che contengano PVC, resine polistireniche. Per le etichette ed astucci sono da preferire materiali prontamente biodegradabili come la carta, cartone nel quantitativo minimo indispensabile. Per gli imballi delle confezioni finite vanno utilizzati materiali prontamente biodegradabili come carta di giornale riciclata o Materbi, una bio-plastica derivata da materie prime di origine agricola e proveniente da amido non geneticamente modificato.
Riguardo all’etichettatura gli ingredienti devono essere riportati secondo la terminologia INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) in ordine decrescente.
10. TEST SU ANIMALI
Come anche richiesto dalla legislazione vigente, sono vietati tutti i test su animali sia sul prodotto finito che sui singoli ingredienti del prodotto.
11. PRATICHE DI BUONA FABBRICAZIONE
L’intero ciclo produttivo dei cosmetici è realizzato mediante Buone Pratiche di Fabbricazione. Queste procedure regolamentano sia la fase di produzione che di inflaconamento di prodotti cosmetici. Il rispetto delle norme descritte è effettuato direttamente dalla Direzione Aziendale mediante controlli giornalieri sull’attività di produzione e tramite audit svolti da una parte terza.
Gli audit hanno la finalità di trovare evidenze che dimostrano l’adozione e l’efficace applicazione delle regole di seguito descritte.
A titolo di esempio, le procedure descrivono le specifiche che devono caratterizzare sia le materie prime che provengono da coltivazione biologica che i prodotti cosmetici finiti certificati. Le GMP descrivono inoltre le modalità di stoccaggio, in aree separate e differenziate, la pulizia dei macchinari e degli ambienti di produzione e confezionamento (praticata quotidianamente con l’uso di detergenti e disinfettanti prontamente biodegradabili e non nocivi alla salute).